«This is a strong guy». Zaia: appena arrivato a Milano J.D. Vance si è complimentato con lei. Le ha detto che è «un ragazzo forte». Che tipo è il vice di Trump?

«È molto simpatico. Evidentemente qualcuno gli aveva parlato di me, di cos’ho fatto in questi anni. È una persona alla mano, molto friendly. Di certo non è uno che dà udienza, quindi il suo apprezzamento mi ha fatto particolarmente piacere».

Le Olimpiadi in Veneto. Quando l’ha immaginato per la prima volta?

«Nel 2017, appena ho saputo che era ufficialmente sul tavolo la candidatura di Milano: il sindaco come oggi era Sala e il governatore era Maroni. Tutta la grande politica era contro i grandi eventi, al governo c’era il Pd, i 5Stelle dicevano “no” a qualsiasi cosa, la Raggi aveva appena rinunciato alle Olimpiadi estive di Roma. Si ricorda qual era il mood, la linea di certi partiti? L’Italia non poteva fare niente...».

Ma quand’è partita l’idea di portare i Giochi in Veneto?