CORTINA D’AMPEZZO (BELLUNO) - Luca Zaia è circondato dai giornalisti in piazza Dibona, davanti al braciere che arde per i millemila selfie dei turisti. Il dibattito politico insegue il presidente del Consiglio regionale, a cominciare dall’uscita di Roberto Vannacci dalla Lega: «Questa storia è finita bene, finalmente lui ha intrapreso la sua strada. Va considerato che noi gli abbiamo fatto una bella pubblicità e una bella campagna in questi due anni. Lega usata come taxi? Direi come metropolitana, con molti vagoni anche... Penso che adesso dovremo lavorare pensando al fatto che c’è anche un dopo Vannacci. Quindi si chiude questo capitolo e si va avanti, come al solito. Diciamo che ne ho viste di meglio e ne ho vissute di peggio». Ma nel bel mezzo della sua riflessione, appare sulla scena un turista statunitense, inguainato in una tuta a stelle strisce. I due parlano in inglese. «Possiamo fare una foto?», chiede l’americano. «Arrivi dal Texas? Adoro i vostri cavalli», replica il veneto». Risate. Riprende il tifoso: «Luca grazie. Sto qua due settimane, finora ho visto 16 gare di ogni tipo, dal salto con gli sci allo sci di fondo. Sono stato a Milano, poi a Predazzo, adesso sono a Cortina...». Il politico traduce per i cronisti e per lui; «Questo è scatenato. You’re a strong guy». È una compiaciuta autocitazione: gliel’aveva detto JD Vance a Milano, dopo la stretta di mano piuttosto calorosa. Zaia ironizza: «Qualche americano mi conosce: sono 350 milioni, qualcuno ci scappa sempre... Candidarmi negli Stati Uniti? No grazie, ho già da fare del mio in casa».