"Sei un ragazzo forte". Il vicepresidente Usa JD Vance si è rivolto così a Luca Zaia. I due erano Fabbrica del Vapore di Milano dove si è tenuta la cena di gala offerta dal Cio ai capi di Stato e di governo alla vigilia dell’apertura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. Tra i tanti invitati, l'unico ad arrivare a piedi il presidente della Georgia bloccato dal possente servizio d'ordine ma subito lasciato passare. Al centro della serata - ricostruisce Il Corriere della Sera - il messaggio del presidente Sergio Mattarella sui valori olimpici come strumento di dialogo e cooperazione tra i popoli. Vance era seduto di fronte al Capo dello Stato, affiancato dai vertici dello sport italiano.

Nella giornata seguente, a poche ore dagli inizi dei Giochi, Vance ha incontrato anche Giorgia Meloni. Presenti anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il segretario di Stato Usa Marco Rubio. Meloni e Vance erano seduti su due sedie bianche con braccioli, mentre le delegazioni erano sedute lateralmente su dei divanetti. La prima a prendere la parola è stata Meloni, in italiano. La premier si è poi fermata passando all’inglese, scherzando sul fatto che probabilmente Vance non sapeva cosa stesse dicendo.