Livigno – Nella giornata delle medaglie di neve e di ghiaccio, la prima, vera delusione olimpica azzurra scivola giù a inizio serata dai 50 metri del salto del big air, la regina delle specialità dello snowboard. A Livigno si aspetta il volo di Ian Matteoli, ventenne torinese di nascita svezzato su questi monti, che alla vigilia dell’apertura dei Giochi di casa aveva entusiasmato nelle qualificazioni alla finalissima in notturna. Finirà solo quinto, neanche troppo lontano dalla doppietta giapponese oro-argento di Kira Kimura e Ryoma Kimata e soprattutto dal bronzo del cinese Yiming Su, ma dopo aver raccontato una storia (bella) tutta sua nella sequenza dei salti. Il primo, altissimo, finito con la schiena nella neve nell’urlo strozzato del pubblico. Il secondo di rimonta. Il terzo entusiasmante ma non abbastanza per andare oltre a sfiorare la medaglia.

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