Di tutt'altro avviso, in quest'ottica, il presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga: "Sarebbe curioso se dopo essere uscito dalla Lega perché considera traditi i suoi valori poi voglia di allearsi con la coalizione". A suo dire, quella su Vannacci è stata "una scommessa persa". Tornando alla scelta di uscire dalla Lega, di cui era diventato vicesegretario dopo aver preso la tessera lo scorso aprile, il generale racconta: "Ci ho provato a cambiare le cose dall'interno, ma nel partito si sono ribellati alla 'vannaccizzazione', forse per paura di perdere il controllo o le poltrone. Quando ho capito che era impossibile trasformarla, ho scelto di andare da solo". Vannacci, quindi, guarda al futuro: "Sicuramente il primo step saranno le politiche del 2027". Nel frattempo - assicura - c'è "grande entusiasmo, i galloni si guadagnano sul campo". E uno dei suoi fedelissimi, il deputato Ziello si scaglia contro la pdl del Carroccio anti-traditori: "Un altro boomerang della Lega"."Adesso - argomenta - presentano una norma contro il generale Roberto Vannacci che è stato tradito dalle promesse mancate di Salvini su pensioni, diritti Lgbt e armi a Kiev. In questo modo pensano di attaccarlo non accorgendosi che quella norma colpisce proprio i loro più alti dirigenti come l'onorevole Laura Ravetto che, prima di passare nella Lega, era eletta, alla Camera dei deputati con Forza Italia, a differenza di Vannacci, che" ha portato "563 mila voti al partito, consentendo di eleggere altri due eurodeputati".