CONEGLIANO (TREVISO) - «Non sono riuscita a pagare la quota per la gita di mio figlio in tempo, e ora la scuola non gli permette più di partecipare». A parlare è la mamma di uno studente di ua classe terza di un istituto superiore cittadino: «Dovevo saldare cento euro per un'uscita di tre giorni a Napoli prevista a marzo - spiega - il limite del pagamento era previsto per il 24 gennaio. Ma a causa di un lutto familiare, mi sono completamente dimenticata di versare la quota». Inutili i tentativi nei giorni immediatamente seguenti, anche con l'agenzia incaricata di fermare i venti posti per la gita: «Inammissibile il ritardo: mio figlio è escluso», afferma amara la donna.

Tutto è iniziato lo scorso dicembre, quando è stata proposta l'uscita scolastica in primavera nella classe terza, composta da una ventina di studenti. «Allora ci era stato chiesto di compilare una preiscrizione, per vedere chi avrebbe partecipato - spiega la mamma del ragazzo - e io avevo firmato, confermando la presenza di mio figlio». In un secondo momento, era stato spedito il documento con un qr code da scansionare per il pagamento: cento euro in tutto. «Il limite era fissato per il 24 gennaio, ma io purtroppo mi sono dimenticata di provvedere a causa di un lutto che ha colpito la famiglia di mio marito». Quando i genitori dello studente si sono resi conto del ritardo, si sono mossi per pagare: «Il 26 abbiamo tentato di attivare il qr code, ma purtroppo era scaduto».