TREVISO - «Mia figlia ha dovuto cambiare scuola perché andare da Montebelluna a Fiera con i mezzi della Mom sembrava davvero una missione impossibile. C’erano sempre ritardi: riusciva a entrare in classe in orario giusto per quattro o cinque giorni al mese, se andava bene. E così abbiamo cambiato». A parlare è Federica F., mamma di una ragazza delle superiori residente nella zona di Montebelluna. Sua figlia l’anno scorso frequentava l’Engim Turazza di via da Milano a Treviso, quartiere di Fiera. Adesso, invece, studia nella scuola di formazione professionale della Fondazione Opera Monte Grappa di Fonte.
«Le corriere per raggiungere l’istituto a Treviso erano sovraffollate e spesso in ritardo - spiega Federica - in particolare non riusciva quasi mai a prendere la navetta». I passaggi erano due: la corriera della linea 112 da Montebelluna a Treviso e poi la navetta tra la stazione e Fiera. «Ma più volte si è ritrovata a dover fare la strada dalla stazione a Fiera a piedi», allarga le braccia la madre. «Negli ultimi mesi doveva portarla mio padre per poter arrivare in orario - aggiunge - per questo abbiamo deciso di cambiare scuola».
La speranza è che ora possa incontrare meno difficoltà per spostarsi tra Montebelluna e Fonte. Intanto le segnalazioni di disservizi nel trasporto pubblico locale continuano ad aumentare. A una settimana esatta dall’inizio del nuovo anno scolastico si stanno moltiplicando le proteste delle famiglie che, pur complice l’orario provvisorio delle scuole, ritengono il servizio non adeguato alle necessità dei figli.






