TREVISO - «Se le cose non cambieranno fermeremo le corriere che vengono regolarmente vandalizzate. La prossima settimana andremo a parlare con i presidi. Non si può andare avanti così». Giacomo Colladon, presidente di Mom, la società dei bus, è esasperato. Il sistema del trasporto pubblico è complesso. Tra le famiglie degli studenti non mancano lamentele per ritardi e bus a volte sovraffollati. Ma il presidente di Mom evidenzia anche l’altro lato della medaglia. Il riferimento è alle azioni di bande di bulli che si divertono a distruggere le corriere. Giusto una settimana fa in quella che copre la linea tra Vittorio Veneto e Colle Umberto i sedili sono stati spaccati, imbrattati e coperti con nastro adesivo da pacchi. E non è stato un caso isolato. «Scene simili si verificano ad esempio anche sui mezzi che passano per Fonte - rivela Colladon - qui ci sono delle difficoltà in particolare per quanto riguarda il trasporto dei ragazzi della scuola professionale». E così via. A livello generale, gli autisti provano anche a intervenire per arginare almeno alcune scorribande. Quando lo fanno, però, arrivano addirittura a mettere a rischio la propria incolumità. Basta pensare al divieto di fumare a bordo dei mezzi. «Con le sigarette elettroniche praticamente nessuno lo rispetta», assicurano i passeggeri. Ma quando qualcuno ha provato a farlo notare è stato come minimo coperto da insulti. Da qui la necessità di un confronto diretto con le scuole. «La settimana prossima i nostri addetti parleranno con i dirigenti scolastici - conferma Colladon - non puntiamo il dito contro nessuno, ma bisogna trovare un sistema per risolvere questa situazione».
Baby bulli vandalizzano i bus: dopo Vittorio Veneto, danni a Fonte. L'ultimatum di Mom: «Fermateli, o blocchiamo i mezzi»
TREVISO - «Se le cose non cambieranno fermeremo le corriere che vengono regolarmente vandalizzate. La prossima settimana andremo a parlare con i presidi. Non si può andare avanti...






