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Continua la protesta del campione portoghese contro il Fondo Pif. Il numero sette non è sceso in campo anche contro l’Al-Ittihad trovando il sostegno anche dei tifosi
Il caso Cristiano Ronaldo continua a scuotere la Saudi Pro League. Nonostante sia in condizioni fisiche perfette, il fuoriclasse portoghese ha deciso di prolungare il suo sciopero personale saltando anche la delicatissima sfida contro l’Al-Ittihad, dopo aver già disertato il match contro l’Al-Riyadh.
Anche senza CR7 l’Al-Nassr è riuscito a vincere 2-0 con i gol nel finale di Mané e Angelo. La sua protesta ha trovato il sostegno dei tifosi e durante la partita gruppi di sostenitori di entrambe le squadre hanno esposto striscioni sugli spalti con la scritta "7 Ronaldo" al settimo minuto per mostrare il loro sostegno alla stella portoghese. Insomma il rapporto tra Ronaldo e le autorità calcistiche saudite è arrivato ai minimi storici e si sta trasformando, in una vera e propria prova di forza. Alla base del malcontento ci sarebbe un profondo senso di "tradimento" avvertito da CR7 verso il fondo Pif. Ronaldo accusa i vertici di aver favorito i rivali dell'Al-Hilal allenati da Simone Inzaghi (rinforzati dall'arrivo di Karim Benzema) trascurando invece il mercato dell'Al-Nassr. Entrambe le squadre controllate dal Fondo sovrano saudita e secondo Ronaldo, sarebbe questo a decidere chi di volta in volta favorire. E a quanto pare avrebbe già fatto sapere che è pronto a lasciare l'Arabia Saudita.







