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Circa 200 tifosi della squadra marocchina hanno fatto irruzione nell'impianto sportivo senza autorizzazione per festeggiare i play-off della loro squadra

Ancora una volta, il tam tam ha funzionato per creare un'aggregazione non autorizzata di persone. La voce è girata sui telefonini e sui social network della comunità marocchina residente del nord Italia, che si è data appuntamento nella piccola frazione di Paina, a Giussano, in provincia di Monza e Brianza. Può essere definito come un flash mob, che ha però causato qualche preoccupazione ai residenti locali, che nel pomeriggio hanno visto arrivare decine e decine di persone armate di bandiere. Gli ignari cittadini non sapevano che erano gli ultras della squadra del Raja Casablanca che avevano deciso di occupare senza autorizzazione la tribuna del centro sportivo Boffi.

La ragione per la quale sia stato scelto questo piccolo centro residenziale immerso nel verde della Brianza non è dato saperlo. Tuttavia, è probabile che sia stata una decisione assunta a fini logistici, in quanto da Paina la stazione di Seregno non è così distante ma, anzi, è facilmente raggiungibile. Questa stazione è uno dei principali nodi di collegamento della rete ferroviaria lombarda, il che la rende un punto d'incontro perfetto per chi proviene da diversi angoli della Lombarda e, in generale, del Nord Italia. Il primo ad accorgersi che qualcosa di strano stava accadendo dentro il centro sportivo Boffi è stato l'assessore Giacomo Crippa e, subito dopo di lui, per quella strada è passato anche il sindaco di Giussano, Marco Citterio.