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Le proteste di Cr7 contro l'Al-Nassr hanno fatto il giro del mondo, alimentando il dibattito sui social

Si è fatto un gran parlare nei giorni scorsi dell'inusuale presa di posizione di Cristiano Ronaldo nei confronti dell'Al-Nassr: Cr7, infatti, aveva deciso di non scendere più in campo per protestare contro una serie di inadempienze del suo club, ma a quanto pare questo "sciopero" ora si è concluso e tutto sembra tornato alla normalità. C'è però una domanda che in queste ore sta rimbalzando sui social: cosa è riuscito davvero a ottenere l'attaccante lusitano con questa protesta?

Stando a quanto ricostruito dalla stampa locale, il cinque volte Pallone d'Oro era stato spinto ad agire in quel modo con l'obiettivo di mandare un segnale forte ai vertici dell'Al-Nassr per due questioni di primo piano. Ronaldo infatti non solo si era solo detto fortemente deluso dall'incapacità della sua società di muoversi sul mercato di gennaio per rinforzare la rosa e mettergli a disposizione un undici di qualità in grado di puntare a vincere dei trofei, ma aveva deciso di incrociare le braccia per supportare alcuni calciatori e membri dello staff che ancora aspettavano la corresponsione di una serie di stipendi arretrati.