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Il campione portoghese ha mimato il gesto del furto verso le telecamere dopo la sconfitta contro l'Al-Hilal di Simone Inzaghi, che vince 3-1 e vola a +7 in classifica
Cristiano Ronaldo non ama mai perdere. Questo "piccolo-grande" difetto il fuoriclasse non l'ha ancora perso, anche ora che gioca in Arabia Saudita con la maglia dell'Al-Nassr. Basti pensare alla reazione avuta dopo la sconfitta nella sfida d'alta classifica persa 3-1 contro l'Al-Hilal di Simone Inzaghi, che vola così a +7 proprio sulla squadra di CR7. Un serata da incubo per l'ex Juventus. Dopo il gol del momentaneo vantaggio, la partita gli è sfuggita di mano tra polemiche arbitrali (espulsione del portiere Al Aquidi e due rigori contro) e nervosismo, culminato in un finale incandescente che rischia di costare caro anche al suo allenatore, Jorge Jesus.
La tensione è esplosa all'83', con l'Al-Nassr sotto 2-1 e in dieci uomini, quando Jorge Jesus ha deciso a sorpresa di richiamare in panchina proprio Ronaldo. Una mossa CR7 non ha digerito: uscendo dal campo, Cristiano ha scosso ripetutamente la testa, mormorando "Incredibile" e stringendo la mano al tecnico con un sorriso sarcastico e beffardo, che potrebbe mettere a rischio proprio la posizione di Jorge Jesus. Il culmine della rabbia è arrivato però al triplice fischio, dopo il terzo gol dell'Al-Hilal su rigore. Sapendo di essere inquadrato, Ronaldo ha fissato le telecamere e ha mimato in modo inequivocabile il gesto dei soldi e del furto con la mano, insinuando che la partita fosse stata accomodata a favore della squadra di Inzaghi. Un'accusa pesante evidentemente scaturita dalla frustrazione per la sconfitta.






