"La Sartiglia è salva, questo è sicuramente un grande risultato".

Con queste parole il sindaco di Oristano Massimiliano Sanna ha aperto la conferenza stampa convocata d'urgenza oggi, a poco meno di una settimana dalla secolare giostra equestre che si corre l'ultima domenica e martedì di carnevale.

Il pomo della discordia era il cosiddetto decreto Abodi, che prevede l'utilizzo di dispositivi di protezione come caschi e corpetti nelle manifestazioni pubbliche o aperte al pubblico con impiego di equini svolte al di fuori dei percorsi autorizzati, che, però, i cavalieri della Sartiglia si rifiutavano di indossare, ritenendoli incompatibili con le antiche maschere di ceramica che indossano da secoli.

Cavalieri che minacciavano di disertare l'antica corsa carnevalesca - una delle più importanti manifestazioni che si svolgono in Sardegna - se fosse stato confermato, così come ribadito anche nei giorni scorsi dal prefetto di Oristano, l'obbligo di indossare i caschetti.

Il sindaco ha spiegato che la svolta è arrivata nella tarda sera di ieri con la comunicazione dell'Ente di promozione sportiva ASI, che ha riconosciuto i percorsi della Sartiglia e della Pariglia.