Sedilo.30 giugno 2026 alle 00:20Cade la terza pandela (per fortuna senza conseguenze) poi tutto va bene
Un incidente occorso alla terza bandiera Andrea Mureddu, fortunatamente senza conseguenze, non ha turbato le prove dell’Ardia 2026. A una settimana dalla grande festa di San Costantino, il cuore di tutti ha iniziato a battere forte ieri sera, quando sul pendio di su Frontigheddu si è consumato il primo atto emozionante delle prove generali in vista della corsa del 6 e 7 luglio.
La cronaca
Il sole era ancora alto quando poco prima delle 19.30, Danilo Pes, sa prima pandela, ha scambiato un ultimo sguardo d’intesa con la seconda bandiera Matteo Falchi e la terza Andrea Mureddu. Un gesto rapido, quasi impercettibile, ma sufficiente a dare il via alla discesa verso l’arco di San Costantino, il momento più atteso del collaudo che precede la corsa vera e propria. Una discesa pulita e ordinata per gli applausi del gran pubblico che, nonostante il caldo e la giornata feriale, ha fatto da cornice a una prova dal valore importante. Le tre bandiere hanno saggiato terreno e cavalli, verificando che ogni dettaglio fosse al posto giusto, anche se il clima della sera dell’Ardia sarà ben diverso, carico di tensione, fede e adrenalina. Dopo l’ingresso nell’anfiteatro naturale e la salita velocissima verso il santuario, le bandiere hanno compiuto alcuni giri attorno alla chiesa, per poi lanciarsi di nuovo giù fino a sa Muredda. Qui l’incidente per la terza bandiera che si è ritrovato a terra. Subito soccorso, dopo un veloce controllo dei sanitari, ha ripreso le prove. Il capocorsa Pes ha provato il sauro Tenace, manifestando soddisfazione: «Nei prossimi giorni cercheremo di affinare ancora alcuni particolari». Riscontri positivi anche per la seconda bandiera Falchi, in sella alla saura di 7 anni Chirilla, e per la terza bandiera Mureddu, che ha provato la sua baia Deodorada. Ora iniziano i giorni dell’attesa e degli ultimi preparativi, quelli in cui la comunità si prepara a vivere la sua festa più identitaria.









