Il grande sorriso di sa prima pandela Danilo Pes e le strette di mano affettuose prima con i suoi aiutanti Matteo Falchi e Andrea Mureddu, ma soprattutto quelle con i familiari, amici e compaesani che si complimentano con loro, hanno il potere di stemperare di colpo, poco prima delle 20, tutta la tensione accumulata durante la corsa. L'allevatore sedilese ha coronato con successo il suo atto di fede e il sogno da bambino, archiviando l’Ardia del 6 luglio con grande soddisfazione: ha sciolto il voto a San Costantino su incarico del parroco don Maurizio Demartis che può andare fiero della sua scelta.
L’attesa era stata come sempre ricca di emozione sin dalla consegna dei vessilli in piazza San Giovanni gremita di pubblico, con i fucilieri chiamati a scandire le diverse tappe di un rito, quello dell’investitura, carico di trepidazione. Il tragitto dal paese al santuario è servito per pregare al santo affinchè tutto andasse bene e definire le ultime strategie, mentre a "su Frontigheddu" il gran lavoro delle scorte è stato importante e necessario per arginare la pressione dei cavalieri. Quando poi, alle 19,10, Danilo Pes si è fiondato a a folle andatura dalla ripida collinetta che guarda al Lago Omodeo attraversando velocissimo l' arco di San Costantino, il silenzio dell'attesa si è trasformato rapidamente in un boato di gioia. L’entusiasmo della folla vociante ha accompagnato il rumore degli zoccoli caldissimi di “Tenaghe” che si è arrampicato superbo sino al santuario fra due ali di un pubblico eccezionale nonostante il giorno feriale.







