L’emozione del sindaco: "Ringrazio i cittadini e la mia famiglia". Poi la dedica ai nonni scomparsi "Le priorità? Casa, centro storico, sicurezza e Autodromo. La nostra alleanza un modello per il Paese".di Nicholas Masetti

"Questo è il risultato più alto nella storia di Imola, dal 1948 a oggi. Abbiamo una grande responsabilità". Qualcuno la chiama maggioranza bulgara. Altri la definiscono un dominio. Ma di sicuro la vittoria schiacciante di Marco Panieri, con il 72,55% di preferenze, è il segno che gli imolesi hanno scelto la continuità. Il Pd schizza al 44,88% e ’Imola Corre’, la lista civica del sindaco uscente, triplica i consensi rispetto al 2020, superando il 20 per cento (22,22%). Il bis di Panieri ha come chiave il lavoro di squadra per "un risultato storico che dedico a tutti i cittadini e alla mia famiglia. Sarà un secondo mandato amministrativo molto importante che dobbiamo continuare con impegno, spirito di servizio e determinazione per tutta la comunità", insiste Panieri.

È in piedi sulla via Emilia, davanti alla Torre dell’Orologio. Arriva alle 17,48 in grande stile, accompagnato dai compagni di partito. Applausi, strette di mano, abbracci. La vittoria era nell’aria, un risultato così importante – tra i più rilevanti in Italia per il centrosinistra – è invece un po’ meno aspettato. L’esultanza c’è già con metà delle 62 sezioni scrutinate. Tanto che la madre di Panieri poco dopo le 17,30 chiama il figlio per avvisarlo che una folla lo sta aspettando.