Quando si ha una visione differente sulla politica estera, “è difficile restare insieme”. Con queste parole Mara Carfagna, deputata e Segretaria di Noi Moderati, commenta alla trasmissione di Radio 24 “Amici e nemici” la scissione di Roberto Vannacci dalla Lega.

Al centro della rottura, dunque, ci sarebbe la “posizione apertamente filorussa sull’Ucraina” dell’ex comandante della Folgore, eletto nel 2024 al Parlamento europeo come indipendente della Lega. Partito, questo, che Vannacci ha lasciato in settimana, ufficializzando la nascita di Futuro Nazionale.

Rispondendo alle domande dei conduttori di ‘Amici e nemici’ Marianna Aprile e Daniele Bellasio, Carfagna dice di non essere preoccupata delle turbolenze in seno al partito guidato da Matteo Salvini. “Il centrodestra gode di una leadership solida e di una visione definita. Diciamo che Vannacci è al momento l’agitatore di una minoranza: non mi pare rappresenti una leadership alternativa in campo e mi sembra che si sia posto in una condizione di incompatibilità con il centrodestra”. Non solo: a Carfagna, Vannacci sembra “un fenomeno sopravvalutato”. Di sicuro, ci sarà da aspettare i prossimi mesi per capire meglio cosa accadrà. Anche perché, spiega, “dare vita a un partito non è una cosa semplice”.