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7 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 9:01
Lo sci alpino è la disciplina regina delle Olimpiadi Invernali. È nato nella seconda metà del XIX secolo su iniziativa del norvegese Sondre Norheim, che sviluppò i primi sci curvi ed elaborò la tecnica Telemark per scendere a valle. A differenza degli sci da fondo, il tallone viene bloccato per avere stabilità, lo sci è più largo ed è dotato di una lamina su entrambi i lati che permette di curvare. La regola base dello sci alpino è scendere lungo pendii innevati nel minor tempo possibile. Nelle specialità “veloci”, discesa e super G, gli atleti affrontano una sola manche e chi completa il percorso nel minor tempo vince. In quelle “tecniche”, slalom e gigante, le discese sono due e la somma dei tempi dà il vincitore. Infine, nella neonata combinata mista a squadre un atleta affronta la discesa e un altro lo slalom e si sommano i tempi.
Lo sci alpino ha debuttato alle Olimpiadi Invernali nel 1936 a Garmisch (Germania) e non è più uscito dal programma olimpico. La discesa è la specialità più veloce e lunga. Si affrontano poche curve e alcuni salti di decine di metri. Il Super G presenta curve tecniche che diminuiscono la velocità e non sono consentite le prove cronometrate, tipiche della discesa. Gli atleti studiano il percorso solo in una ricognizione prima di fare la gara. Il Super G è stato introdotto nel 1982 ed è entrato nel programma olimpico a Calgary 1988, mentre la discesa vi fa parte fin da Saint Moritz 1948.









