Il consiglio dei ministri si riunirà alle 12 per affrontare il tema del referendum sulla riforma della giustizia che contiene la separazione delle carriere dei magistrati. La riunione è stata convocata all’indomani dell’ordinanza con cui la Corte di Cassazione ha accolto il nuovo quesito referendario nella versione formulata dal comitato di 15 giuristi promotori della raccolta di firme di 500mila cittadini.

Il dispositivo dei giudici della Cassazione

L’Ufficio centrale presso la Corte di Cassazione ha accolto il nuovo quesito per il referendum sulla giustizia, già indetto per il 22 e 23 marzo, nella versione formulata dai 15 giuristi promotori della raccolta di firme fra i cittadini. I giudici della Cassazione hanno spiegato nel dispositivo con il quale hanno accolto il ricorso presentato da 15 giuristi, come verrà dunque riformulato il quesito per il referendum. «Questo Ufficio - si legge nel dispositivo - ha già ammesso quattro richieste di referendum sul testo della detta legge, dato atto che si intende venuto meno il quesito enunciato in detta ordinanza, formula ora il nuovo quesito con riferimento sia alla richiesta di referendum ammessa con la presente, sia alle dette quattro richieste, nei termini seguenti: ’Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo ”Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare?’».