“E ora aspettiamo la nuova data”. Referendum sulla giustizia, è il day after. Da un lato, si riunisce oggi alle 12 il Consiglio dei ministri per trovare una soluzione dopo l'ordinanza della Suprema Corte che, accogliendo il nuovo quesito, ha cancellato le aspettative della maggioranza sulla sostanziale "inutilità" della raccolta di 500 mila firme per il no. Lo stesso ministro Nordio, intervistato dal Corriere della Sera, apre alla possibilità mai considerata prima: "Il referendum potrebbe slittare di qualche settimana". Dall'altro lato, il comitato dei “volenterosi” guidato dall'avvocato Carlo Guglielmi affila le armi e si aspetta dal governo che faccia slittare i giorni del 22 e 23 marzo.
La Cassazione modifica il quesito del referendum sulla giustizia: vince il no, rebus sulla data
di Conchita Sannino
06 Febbraio 2026
Per i quindici giuristi che sono riusciti a ottenere ieri dalla Cassazione la modifica del quesito per il referendum è il giorno della piena soddisfazione, che arriva in un comunicato collettivo lanciato da Guglielmi. "In qualità di promotori della raccolta di firme per l’indizione del referendum sul testo della legge di revisione costituzionale pubblicato nella G.U. n. 253 del 30.10.2025 accogliamo con grande soddisfazione la decisione dell’Ufficio centrale per il referendum della Corte di Cassazione che ha ritenuto legittima la nostra richiesta e che ha riformulato il quesito referendario, facendo espresso riferimento alle norme che il testo della legge costituzionale ha modificato", premettono i quindici giuristi.










