Dici Italia, dici bellezza e creatività. In più di 3 ore di diretta tv la cerimonia di apertura dei Giochi invernali di Milano-Cortina 2026 restituisce al mondo intero l’essenza del Bel Paese, saltando in modo a tratti schizofrenico da un quadro all’altro, tra arte, ballo, musica, design e moda. D’altronde non è colpa di nessuno se abbiamo tanta, troppa carne al fuoco di cui andare fieri. Si parte a passo di danza con Antonella Albano e Claudio Coviello, primi ballerini della Scala, che insieme ad altri 70 danzatori omaggiano Antonio Canova con la rappresentazione del mito di Amore e Psiche, incontro tra razionalità e passione, per poi passare a una fantasia ispirata a grandi compositori come Verdi, Puccini e Rossini con una direttrice d’orchestra d’eccezione: Matilda De Angelis. Ben presto la scena diventa un caleidoscopio di colori di notevole impatto visivo grazie a decine di figuranti con costumi variopinti che simboleggiano la creatività italiana. Il palco di San Siro si trasforma in uno spazio di gioia e vitalità, e non a caso s’inserisce a questo punto l’omaggio a Raffaella Carrà, mito italiano amato nel mondo, con “A far l’amore comincia tu”.
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