Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Presidente e campione insieme a sorpresa. Attraversano Milano su uno dei simboli meneghini. Con loro atleti e musicisti
"L'Italia è vocata al dialogo, alla concordia e alla collaborazione". In mezzo ad atleti e musicisti, come un milanese qualsiasi c'è Sergio Mattarella nel tram giallo Milano che lo porta a San Siro e che rimette l'Italia nei binari giusti, al centro del mondo. A guidare il tram c'è l'ex campione del mondo Valentino Rossi nell'inedita veste di tranviere, anche se non il mezzo non ha come targa il "suo" numero 46 ma 26. La gag studiata da settimane (e "bruciata" dal giornalista Rai Auro Bulbarelli, sbianchettato dai palinsesti) chiude la meravigliosa e stancante giornata olimpica del presidente della Repubblica, accolto con un boato quando si è seduto in tribuna, che grazie al suo soft power rilancia l'immagine del nostro Paese, con il resto del mondo alla finestra.
Sarà rimasto deluso chi si aspettava effetti speciali alla James Bond, come aveva fatto a Londra nel 2012 la Regina Elisabetta, la cui controfigura si era "paracadutata" nello stadio. Ma la sobrietà è sempre stata la cifra del capo dello Stato, anche nella sua tre giorni milanese che lo ha visto assaggiare la lasagna al Villaggio Olimpico e indossare con orgoglio il piumino bianco degli atleti azzurri ma anche accogliere i grandi del mondo a Palazzo Reale alle 17 per l'aperitivo di benvenuto, ma anche al Teatro alla Scala e a cena l'altra sera alla Fabbrica del Vapore






