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Dietro la grande macchina dei Giochi di Milano Cortina ci sono loro, il Ceo di Fondazione Milano Cortina 2026 e il Commissario straordinario per i Giochi e Ad di Simico
L'evento de il Giornale "100 giorni a Milano Cortina 2026. Il racconto dei Giochi" ha riunito i due uomini che hanno trasformato la vision a Cinque Cerchi in realtà concreta. Sono loro le figure operative che fanno camminare la macchina dei Giochi: Andrea Varnier, Ceo di Fondazione Milano Cortina 2026, un veterano con una vita dedicata ai Giochi, dall’esperienza di Torino 2006 fino a oggi, e Fabio Massimo Saldini, nella duplice veste di Commissario straordinario per i Giochi e Ad di Simico, l'uomo da cui dipendono l'effettiva realizzazione di tutte le infrastrutture Olimpiche e il rigoroso rispetto dei tempi. Con Hoara Borselli dialogano sulla grande macchina operativa dietro i Giochi di Milano Cortina 2026.
"Siamo nella fase in cui diventiamo operativi. Stiamo entrando in possesso di alcuni siti e finalmente mettiamo in pratica quanto pianificato. Ci sono alcune opere che arrivano troppo a ridosso ma stiamo procedendo nei tempi previsti. I Giochi iniziano il 6 febbraio alle ore 20 e saremo pronti", ha spiegato Varnier iniziando il suo intervento, sottolineando anche che "Questo progetto è partito quando l’Italia è rimasta chiusa per due anni: questo ha avuto un impatto. Per due anni non c’era interesse per organizzare i Giochi: i prezzi aumentati, l’inflazione, le guerre".






