(di Cinzia Conti) Il dolore senza fine per i bambini uccisi a Gaza, gli amori belli e quelli impossibili, i lutti che si metabolizzano ma non si dimenticano, la felicità e i mali necessari, il bisogno di leggerezza.
Sono tante e diverse le tematiche delle canzoni di Sanremo e grazie al rapper salentino Welo e al suo brano 'Emigrato' ci sarà anche il grido di chi è costretto ad abbandonare il Sud per costruirsi una posizione da un'altra parte o chi ci vive fra lo Stato assente e il lavoro in nero.
Non sarà né tra i Big né tra le Nuove Proposte ma nel jingle del prossimo Festival.
Manuel Mariano, in arte Welo, classe 1999 e solide e orgogliose radici piantate a Lecce, è stato uno dei finalisti di Sanremo Giovani ma non ha conquistato il posto all'Ariston.
Subito dopo però la chiamata di Carlo Conti e la proposta di prendere il posto della sigla sanremese che l'anno scorso era stata affidata a 'Tutta l'Italia' di Gabry Ponte. "È successo tutto in maniera molto inattesa, - dice all'ANSA Welo - da una sconfitta che in quel momento poteva anche, come tutte le sconfitte, fare male, è arrivata questa opportunità veramente super inaspettata, quindi sì, sono contento e ora ci giochiamo questa carta con tanta voglia e tanta felicità, sicuramente".








