Il generale Alekseyev, numero due dei servizi segreti militari russi (Gru) gravemente ferito a Mosca in un attentato, è considerato nel suo Paese un eroe, e in tutto il mondo un punto di riferimento per la rete internazionale delle intelligence 'non allineate'.
Un uomo dal potere indiscusso, anche se lontano dai riflettori come si confà a una spia di altissimo livello.
Ma la sua traccia, a guardar bene, la si trova ovunque sia servita a Mosca negli ultimi decenni una mano audace e spregiudicata. E' una risorsa di prima fila: il suo diretto superiore, l'ammiraglio Igor Kostjukov, è alla guida della delegazione russa ai negoziati ad Abu Dhabi per la risoluzione del conflitto con Kiev.
Nato proprio nell'attuale Ucraina nel 1961, Vladimir Stepanovich Alekseyev è un militare di lunga data: ex Spetsnaz, le forze speciali di Mosca, fa una lunga carriera nei servizi.
Nel 2015 è sul campo in Siria, dove il Cremlino interviene militarmente a sostegno del regime di Bashar Al-Assad contro i jihadisti: è qui che le sue capacità di supervisione degli ufficiali militari gli varranno il titolo di 'Eroe della Federazione Russa'. Nel 2016 diventerà vicecapo del Gru.














