Alekseyev, la super spia dell'intelligence russa colpita a Mosca e quell'ombra dietro le morti di Prigozhin e Skripal

Un uomo dal potere indiscusso, anche se lontano dai riflettori

venerdì 6 febbraio 2026 di Mario Landi

Il generale Alekseyev, numero due dei servizi segreti militari russi (Gru) gravemente ferito a Mosca in un attentato, è considerato nel suo Paese un eroe, e in tutto il mondo un punto di riferimento per la rete internazionale delle intelligence 'non allineate'. Un uomo dal potere indiscusso, anche se lontano dai riflettori come spesso avviene per una spia di altissimo livello. Ma la sua traccia, a guardar bene, la si trova ovunque sia servita a Mosca negli ultimi decenni una mano audace e spregiudicata. Alekseyev è stato colpito da arma da fuoco in un condominio a Mosca questa mattina ed è stato trasportato d'urgenza in ospedale. Il portavoce presidenziale russo Dmitrij Peskov ha affermato che sul caso sono al lavoro le agenzie di intelligence. «Le agenzie di intelligence stanno attualmente facendo la loro parte», ha detto Peskov, citato dall'agenzia Ria Novosti. Inoltre il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha affermato che il tentato assassinio del generale conferma la determinazione di Kiev a far saltare negoziati in corso. «Questo atto ancora una volta ha confermato la determinazione del regime di Zelensky nel provocare continuamente, finalizzata a far saltare il processo negoziale», ha affermato Lavrov in conferenza stampa.