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Teheran: "I negoziati sono stati un buon inizio". Ma la situazione rimane tesa. Al vertice anche il comandante del Centcom americano. Merz: "Preoccupazione molto forte per la situazione"

Tentativo di distensione tra Usa e Iran, con il primo round di colloqui in Oman.

L'Iran avrebbe riparato diverse strutture per missili balistici danneggiate dagli attacchi americani e israeliani dello scorso anno. Lo rivela il New York Times che ha analizzato una serie di immagini satellitari. Le riparazioni riguarderebbero, però, soltanto alcune parti dei siti più importanti e non gli impianti nucleari. Un fatto questo che, secondo il Nyt, fornisce indicazioni sulle priorità militari di Teheran. I lavori di riparazione nei principali siti missilistici sono iniziati, infatti, poco dopo gli attacchi a ritmi serrati, mentre i lavori presso gli impianti nucleari iraniani procedono più lentamente. Se gli Stati Uniti dovessero attaccare di nuovo, l'Iran probabilmente reagirebbe con missili balistici contro Israele e le postazioni Usa nella regione. Gli esperti hanno avvertito che l'entità completa dei danni e dei lavori di riparazione non è chiara, dato che le immagini satellitari offrono solo una visione dall'alto della struttura.