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Christophe Balet è indagato nell’inchiesta sull’incendio di Capodanno. Oggi è stato interrogato dai pm: cosa è emerso
Christophe Balet, l’attuale responsabile della sicurezza pubblica del Comune di Crans-Montana, non avrebbe il brevetto di prevenzione antincendio, ma solo quelli riguardanti la sicurezza e la salute. È quanto emerge dall’interrogatorio del funzionario pubblico, in corso a Sion, che è indagato nell’ambito dell’inchiesta sul rogo di Capodanno al bar Le Constellation. Non è al momento chiaro se la certificazione, di cui Balet risulterebbe sprovvisto, sia obbligatoria per l'esercizio di quel tipo di funzione.
L’interrogatorio si sta svolgendo davanti alla vice procuratrice generale del Canton Vallese, Catherine Sheppey, alla presenza degli avvocati che rappresentano le famiglie delle vittime, come prevede il codice svizzero. È la prima volta che Balet, in carica dal 2014, viene sentito in qualità di indagato da quando l’inchiesta si è allargata, includendo sia lui che il suo predecessore, Ken Jacquemoud. I due funzionari comunali sono finiti nell’indagine per i mancati controlli di sicurezza nel locale che, secondo quanto riferito dal sindaco di Crans-Montana, non venivano eseguiti da cinque anni. L’ultimo sopralluogo documentato, infatti, risale al 2019. Balet ha spiegato che ci sarebbero stati problemi di aggiornamento del sistema informatico che gestisce la procedura relativa alle verifiche. In buona sostanza, la sostituzione del software avrebbe ritardato gli adeguamenti sulle ispezioni a Le Constellation. Secondo quanto emerso sinora, il 3 gennaio scorso l’indagato avrebbe fornito ai magistrati un dossier inclusivo di documenti amministrativi e planimetrie del locale dalla sua costruzione fino ad oggi.










