Dietro i mancati controlli di sicurezza al Le Constellation, il bar di Crans-Montana andato a fuoco la notte di Capodanno non lasciando scampo a 41 persone, ci sarebbe, tra le altre cose, l’improvvisa messa fuori servizio di un software. Cosa che avrebbe bloccato le procedure per calendarizzare i locali da ispezionare. Ken Jacquemoud, ex responsabile della sicurezza nel Comune, finito sotto inchiesta per aver partecipato a due ispezioni al Constellation nel 2018 e nel 2019, durante l'interrogatorio ha parlato di "una misura di emergenza che ha coinvolto anche altri Comuni" dopo che il titolare della ditta che si occupava della gestione dei delicati programmi era stato arrestato per un tentato ricatto alle amministrazioni: aveva chiesto 100mila franchi per non diffondere dati sensibili sul darknet.
La vicenda è entrata nell’inchiesta dopo che nei giorni scorsi Christophe Balet, successore di Jacquemoud, anche lui indagato, ha detto di aver chiesto il dossier dell’imprenditore — un 62enne non condannato perché ricoverato in una clinica psichiatrica — alle autorità cantonali che però glielo hanno negato.
CRANS-MONTANA, I FERITI E L'ORRORE: LA NOTTE DI CAPODANNO… COSA STA EMERGENDO
L’inchiesta sull’incendio devastante al bar Le Constellation nella notte di Capodanno si allarga pericolosam...







