Studenti liceali giustiziati per aver guardato Squid Game o per aver ascoltato K-pop, tutti prodotti culturali sudcoreani. E' quanto sarebbe accaduto in Corea del Nord secondo quanto riportato da Sky News che ha citato 25 interviste condotte da Amnesty International con persone che sono riuscite a fuggire dal regime di Kim Jong-un. Gli intervistati hanno raccontato di alcuni studenti delle scuole superiori giustiziati nella provincia di Yanggang, vicina al confine cinese per aver guardato la serie tv sudcoreana Netflix Squid Game. Un'altra segnalazione in merito era giunta da Radio Free Asia già nel 2021.
Le punizioni
Gli intervistati hanno anche descritto i pericoli derivanti dall'ascolto di musica straniera, in particolare il K-pop. Nel 2021, il Korea Times ha riferito che un gruppo di adolescenti è stato catturato e indagato per aver ascoltato un gruppo sud-coreano. Choi Suvin, fuggito dalla Corea del Nord nel 2019, ha affermato che le persone venderebbero le proprie case per evitare punizioni. "La punizione dipende interamente dal denaro", ha affermato il 39enne. Secondo gli intervistati, le persone, compresi gli scolari, venivano costrette ad assistere alle esecuzioni pubbliche come parte della loro "educazione ideologica". Sarah Brooks, vicedirettrice regionale di Amnesty, ha dichiarato: "Queste testimonianze dimostrano come la Corea del Nord stia applicando leggi distopiche secondo cui guardare un programma televisivo sudcoreano può costarti la vita, a meno che tu non possa permetterti di pagare". "Si tratta di una repressione mista a corruzione, che colpisce soprattutto coloro che non hanno ricchezze o conoscenze", ha aggiunto.






