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6 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 16:22
Era dal novembre del 2024 che il Bitcoin non scendeva sotto i 70mila dollari. E’ successo giovedì, quando la regina delle criptovalute si è ulteriormente distanziata dal picco senza precedenti di oltre 125mila dollari toccato a ottobre 2025. Stando alle ultime quotazioni, si assesta poco sopra quota 67mila dollari. La performance negativa ha riguardato anche Ethereum, Binance, Dogecoin e Cardano.
L’immagine del Bitcoin e delle altre valute virtuali sponsorizzate dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump si sta sgretolando di fronte al crescente desiderio di sicurezza e solidità degli investitori. Dopo la corsa registrata la scorsa estate, la criptovaluta per eccellenza ha progressivamente perso terreno. Intorno alle monete virtuali sembra essersi diffuso un clima di delusione e anche un certo snobismo, soprattutto da parte degli investitori istituzionali. Bitcoin &c non sono infatti riuscite a rispondere agli sviluppi del mercato legati alle spesso imprevedibili mosse di Trump. Ne è esempio evidente il rapporto con il dollaro: la moneta americana si è indebolita per gran parte di gennaio, perché gli investitori sono diventati sempre più diffidenti nei confronti dei rischi politici posti dall’amministrazione Usa, ma l’andamento al ribasso della valuta americana, che in passato avrebbe automaticamente sostenuto il valore delle cripto, non ha invece inciso sul sentiment dei mercati nei confronti degli asset virtuali.









