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6 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 14:34

Una campagna di disinformazione di matrice russa, mirata a insinuare un coinvolgimento di Emmanuel Macron nel caso Jeffrey Epstein, è stata individuata nelle ultime ore dalle autorità francesi. Secondo quanto scritto stamattina BFM Tv, citando una fonte del governo, poi confermato dall’Agence de vérification di Radio France, il cyber attacco è attribuito alla rete Storm-1516, il cui modus operandi è già noto e documentato dal 2023 da Viginum, il servizio ministeriale incaricato di monitorare le ingerenze digitali straniere: si tratta di creare finti siti web che imitano in modo molto realistico delle testate giornalistiche note, in questo caso France Soir, ingannando gli utenti di Internet.

Un deepfake, generato con l’IA, è poi stato diffuso su X e visionato circa 700 mila volte prima di essere ritirato: si insinuava la partecipazione di Macron e di Epstein a “serate parigine in presenza di giovani uomini”. Il nome del presidente francese compare effettivamente circa 200 volte negli Epstein Files, resi pubblici dal dipartimento di Giustizia statunitense, ma si tratterebbe sempre di citazioni indirette. A France Info, fonti vicine all’Eliseo assicurano che non ci sono mai stati contatti diretti, “né scambi di corrispondenza né incontri”, tra Macron e il finanziere statunitense, morto suicida in carcere nel 2019 dove era detenuto per traffico sessuale di minori.