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Ultimo aggiornamento: 22:17
Negli Epstein Files il nome di un diplomatico francese che si ripete almeno 200 volte fa tremare il ministero degli Esteri a Parigi. Non un politico di primo piano, né una personalità nota, ma un profilo apparentemente tecnico: Fabrice Aidan, alto funzionario che, tra il 2010 e il 2017, stando alle inchieste dei media francesi, ha scambiato decine di mail “anche amichevoli” con Jeffrey Epstein, morto suicida in carcere nel 2019, mentre era detenuto con accuse di traffico sessuale di minori. Se non c’è nulla che stabilisca un coinvolgimento di Aidan nei crimini sessuali di Epstein, emerge invece che, mentre il diplomatico lavorava all’Onu, a New York, forniva regolarmente a Epstein informazioni, documenti e rapporti confidenziali dell’organizzazione internazionale.
Il ministro degli Esteri, Jean-Noël Barrot, ha annunciato di aver segnalato il caso alla procura della Repubblica e ha aperto un’inchiesta amministrativa interna: “Quando ho appreso i fatti sono rimasto inorridito”, ha detto. Attualmente Aidan, che ha una carriera diplomatica di oltre venticinque anni alle spalle, è “segretario degli Affari esteri in congedo per motivi personali”. Lavora anche come responsabile delle relazioni internazionali per il gruppo energetico Engie, che lo ha “sospeso”.








