Il fenomeno delle mutilazioni genitali femminili è ancora sconosciuto a molti.

Solo il 7% in Italia si dichiara informato, dato che sale un po' di più, all'11%, tra la GenZ. Il 38% non è certo se siano presenti oppure no in Italia, attualmente, donne o ragazze che hanno subito mutilazioni genitali, ed è il 42% della GenX a ritrovarsi in questa incertezza. Sono le opinioni degli italiani che emergono da sondaggio Ipsos realizzato per Amref in occasione della Giornata Mondiale per l'eliminazione delle mutilazioni genitali femminili (6 febbraio).

Indagando sull'idea di quante donne/ragazze che hanno subito Mgf e che attualmente vivono in Italia, solo il 2% ha risposto esattamente (tra 80 e 100mila), il 67% tende a sottostimare il fenomeno e di questi il 41% pensa che non siano più di 5.000.

L'87% degli intervistati ritiene che sia importante affrontare il tema delle mutilazioni genitali femminili. A pensarlo la quasi totalità dei baby boomer (91%). E ritengono prioritario attivare campagne di protezione delle minori e prevenzione in famiglia (32%); parlare nelle scuole con programmi di salute sessuale (27%); garantire maggiore protezione alle donne che hanno subito mutilazioni genitali (23%) e realizzare campagne di comunicazione multilingue e mirate (23%).