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6 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 8:06

Le Olimpiadi che dovevano essere sostenibili, a costo zero per i contribuenti e supportate da infrastrutture moderne stanno per iniziare. La realtà è l’esatto contrario. Le opere di accesso sono incomplete, i costi sono esplosi e un nodo decisivo — quello dei trasporti — si sta rivelando uno dei punti più critici dell’intero progetto olimpico.

Durante il periodo dei Giochi, dal 6 al 22 febbraio, la mobilità sarà dominata dall’assalto degli autobus nelle valli alpine. Per far fronte all’afflusso di spettatori e visitatori, il Comitato Olimpico punta su un massiccio potenziamento dei servizi su gomma e sull’istituzione di centinaia di nuove corse automobilistiche. È così che le cosiddette “Olimpiadi diffuse” verranno tenute in piedi: dagli autobus.