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Non solo sport: l’avvio dei Giochi diventa una vetrina geopolitica, con Milano blindata e una parata di leader mondiali tra incontri ufficiali, bilaterali e diplomazia informale
L’agenda diplomatica che accompagna l’avvio delle Olimpiadi parla chiaro: l’incontro di domani in prefettura a Milano tra Giorgia Meloni e il vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance, preceduto dal faccia a faccia della premier con il presidente polacco Karol Nawrocki, conferma come i Giochi non siano soltanto un evento sportivo, ma un vero snodo diplomatico internazionale. Un concetto ribadito anche dal Capo dello Stato Sergio Mattarella, che dopo aver richiamato il rispetto della tregua olimpica all’apertura della 145ª sessione del Cio, ha sottolineato come il motto olimpico — Citius, altius, fortius, communiter — ovvero più veloce, più in alto, più forte, insieme "non sono soltanto un programma sportivo: dovrebbero essere, sono, un programma cui dovrebbero ispirarsi tutti i governi del mondo nelle relazioni tra di loro".











