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Il capo dello Stato a Cortina proprio nei giorni in cui la piazza critica le Olimpiadi
Veni, vidi... Vincono! Ma è molto più di un banale amuleto. Ed è anche molto più di un politico in visita di cortesia. E nell'abbraccio con Federica Brignone subito dopo il trionfo c'è tutto Sergio Mattarella, emblema dell'Italia che ci crede e ce la fa. Ma anche un quel po' nonno di tutti noi che è capace di fare la differenza con la sua sola presenza. E a cui è impossibile non voler bene.
Emozionato, discreto, sempre un passo indietro rispetto alle luci della ribalta. Ma presente, con quel carisma silenzioso. Autorevole senza essere autoritario. «Io ci contavo», dice il Capo dello Stato a Federica dopo averla abbracciata. Sinceramente emozionato. «Io non così tanto», risponde Fede onesta. «Sei stata bravissima. Bravissima», continua Mattarella per poi tornare un passo indietro, come sua abitudine. Perché, come ha tenuto a sottolineare, «tutto posso fare tranne che appropriazione indebita: le medaglie di questi giorni sono degli atleti». E lui a intestarsi successi non suoi non ci pensa nemmeno.






