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Il presidente della Repubblica a Milano apre la sessione del Cio. In mattinata la visita ai feriti di Crans al Niguarda
È un invito corale alla pace, al rispetto della tregua olimpica, alla capacità di unire, come ricordato da Papa Leone XIV durate l'Angelus, che si leva dal teatro alla Scala in occasione della cerimonia di apertura della 145esima sessione del Comitato Olimpico Internazionale. "Chiediamo, con ostinata determinazione, che la tregua olimpica venga ovunque rispettata. Che la forza disarmata dello sport faccia tacere le armi. I Giochi sono uno strumento coinvolgente per invocare pace e comprensione reciproca" le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Così se gli organizzatori tutti tirano un sospiro di sollievo per aver tagliato il traguardo (seppur in zona Cesarini), dal palco si alternano parole di encomio ed entusiasmo per l'ospitalità italiana, la bellezza del nostro Paese, "la nostra capacità organizzativa" come sottolinea il presidente del Cio Luciano Buonfiglio. "Il viaggio è stato lungo e un po' tortuoso, ma è davvero fanstastico essere qui" dice emozionatissima Kirsty Coventry, leggenda del nuoto nonché prima donna a ricoprire il ruolo di presidente del Cio. "Siamo immensamente grati per la collaborazione che avete dimostrato - prosegue - ci vuole un intero villaggio (olimpico) per realizzare il sogno di ogni atleta". In un "meraviglioso palcoscenico".












