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Ultimo aggiornamento: 21:08
“Chiediamo – con ostinata determinazione – che la tregua olimpica venga ovunque rispettata. Che la forza disarmata dello sport faccia tacere le armi. Lo sport ha una grande forza nel mondo delle comunicazioni globali”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenuto al Teatro alla Scala di Milano, in occasione dell’apertura della 145esima sessione del Cio. “I Giochi sono uno strumento coinvolgente per invocare pace e comprensione reciproca. ‘Dobbiamo essere la pace che desideriamo vedere nel mondo’, diceva Martin Luther King“, ha proseguito Mattarella.
Il Capo di Stato ha ricordato che i Giochi sono “un grande evento globale che lancia un messaggio al nostro tempo così difficile. Le guerre, le lacerazioni alla serenità della vita internazionale, gli squilibri, le sofferenze recano oscurità e feriscono le coscienze dei popoli”. Lo sport, invece, “accoglie, produce gioia, passione, speranza e rispetto per l’altro” e soprattutto “si contrappone alla violenza che, da chiunque praticata, genera altra violenza, calpesta la dignità umana, opprime i popoli e ne fa arretrare la qualità di vita”.
Alle parole di Mattarella hanno fatto eco anche quelle del presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, e del presidente della fondazione Milano–Cortina, Giovanni Malagò. “L’antica Tregua Olimpica – ha dichiarato Buonfiglio – imponeva di mettere da parte i conflitti. Purtroppo l’attualità ci avvolge nell’incertezza, ma il movimento olimpico deve ergersi come un faro di pace. La fiamma olimpica non trema, anzi, ci invita ad unirci”.











