Assicurare la parità retributiva tra uomini e donne che svolgono lo stesso lavoro, o un lavoro di pari valore, introducendo nuovi obblighi di trasparenza per i datori di lavoro e meccanismi di tutela per le lavoratrici in caso di trattamenti salariali discriminatori.
Lo prevede lo schema di decreto legislativo attuativo della direttiva Ue 2023/970 che dopo il primo via libera dal consiglio dei ministri del 5 febbraio dovrà iniziare il cammino di approvazione nelle commissioni parlamentari per tornare in Cdm per il sì definitivo entro il prossimo 7 giugno.
A chi si applicano le nuove regole?
Le nuove regole riguardano i datori di lavoro che applicano contratti di lavoro subordinato, a tempo determinato e a tempo indeterminato - anche se a tempo parziale-, comprese le posizioni dirigenziali (ad esclusione dei contratti di apprendistato e dei contratti di lavoro domestico) e ai candidati ad un impiego.
Si potrà conoscere la retribuzione del collega?













