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5 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 18:42

Se il governo Meloni attende una nuova guerriglia in stile Torino, per le contestazioni alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, certamente rimarrà deluso. In città tra domani e domenica 8 febbraio sono previste diverse manifestazioni di dissenso, organizzate dal Cio, acronimo del Comitato insostenibili olimpiadi. Le hanno chiamate Utopiadi e ad animarle sarà l’area antagonista milanese e non solo. Si badi antagonista o area autonoma che nulla ha a che vedere con il blocco nero osservato per le strade del capoluogo piemontese alla fine del grande corteo per lo sgombero del centro sociale Askatasuna.

A Torino a gestire la protesta (armata) è stata l’area anarco-insurrezionalista arrivata anche dalla Spagna, Francia e Germania. A Milano si osserverà ben altra musica. A partire dai 10mila che sabato 7 febbraio scenderanno in piazza alle 15. Qui, come detto, l’anima è antagonista e legata ai centri sociali. Il corteo, che da piazza Medaglie d’oro arriverà fino al quartiere Corvetto sfiorando la sede del Villaggio Olimpico, ha una marcata connotazione politica, legata alla protesta ambientale, alla lotta per la casa e ad altre tematiche. Attese circa 10mila persone che certo non mancheranno di far sentire la propria voce anche con azioni importanti. Esclusa però la presenza dell’area anarchica o dei casseurs.