Ed è proprio questa combinazione a trasformarlo in un obiettivo sensibile, sul quale l’attenzione resta alta. L’allarme riguarda l’intero perimetro dei Giochi. Le prime mobilitazioni sono già calendarizzate. Il Comitato Insostenibili Olimpiadi ha annunciato una quattro giorni di azioni dal 5 all’8 febbraio 2026, in coincidenza con l’apertura dei Giochi. Sono previste «azioni diffuse» a Milano, contestazioni durante il passaggio della fiamma olimpica e una manifestazione nazionale il 7 febbraio, con l’obiettivo dichiarato di rompere la narrazione dell’evento e boicottarne l’immagine. In parallelo, dal 6 all’8 febbraio, sono state annunciate le cosiddette «Utopiadi», giochi popolari alternativi e occupazioni temporanee concepite come zone autonome, strumenti di visibilità e disturbo.