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La condanna è arrivata nella giornata di ieri. Da stanotte la 34enne è ricoverata in ospedale: avrebbe tentato di togliersi la vita tramite l’assunzione di farmaci
Stella Ovidia Boggio, la 34enne che ieri è stata condannata a 21 anni di reclusione per l’omicidio del compagno, Marco Magagna, avrebbe tentato il suicidio. Come riporta il Corriere della Sera, la donna, madre di un bimbo di 9 anni, è ricoverata in ospedale a Garbagnate Milanese (Milano), ma ora è fuori pericolo.
Il drammatico episodio risale alla notte tra il 4 e il 5 febbraio. Boggio era a casa dei genitori a Limbiate, in provincia di Monza e Brianza, dove da circa un anno si trova agli arresti domiciliari. Secondo quanto confermato da fonti legali al giornale di via Solferino, la 34enne avrebbe assunto una quantità imprecisata di farmaci nel tentativo di togliersi la vita. L’intervento tempestivo dei soccorsi ha evitato il peggio. I carabinieri della compagnia di Desio sono stati informati del tentato suicidio.







