Il ciclone Vannacci irrompe anche alla presentazione di Arte Fiera a Bologna con la sottosegretaria leghista alla Cultura, Lucia Borgonzoni, che interpellata a margine attacca l’ex generale: “Penso che una persona che tradisce così, dopo l'opportunità e la fiducia che gli è stata data, possa essere solamente un uomo mediocre".
Ieri Roberto Vannacci ha fatto il suo debutto a Modena dopo la fuoriuscita dalla Lega davanti a una platea di 350 persone ribaltando l’accusa di tradimento: “Il traditore è Salvini”. E ancora: ““La mia destra non è né estrema né nera: è vera. Nel Carroccio non potevo essere incisivo, non mi hanno dato alcuna autorità, mi remavano contro. Sono loro che devono essere grati a me: ho portato 500mila voti e due seggi in più”.
Vannacci dopo il Legaexit: videoracconto del debutto in "solitaria"
La Lega incassa malamente lo strappo dell’ex numero due del Carroccio, ora deve fare i conti con altre fuoriuscite. Lucia Borgonzoni, fedelissima di Salvini, già sottosegretaria alla cultura del primo governo Conte, e candidata alle Regionali in Emilia-Romagna nel 2020 (sconfitta), rinfaccia a Vannacci l’opportunità che gli è stata data. E sul tradimento volano gli stracci.
Sulla carica di europarlamentare dell’ex generale, il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, intervenendo a Ping Pong su Rai Radio1, è netto: "Chi viene eletto nelle file di un partito e poi decide di non seguirne più il percorso politico dovrebbe dimettersi dal proprio incarico". Riferendosi sempre a Vannacci, Stefani sottolinea che si è "escluso da solo dal centrodestra facendo scelte che non rispondono agli interessi della coalizione".















