Tre schede con scritto il nome di un cane hanno contribuito a eleggere il nuovo sindaco. Il Consiglio di Stato ha confermato la validità di quei voti, riconoscendo l’intenzione degli elettori. A Porto Viro (Rovigo), tra social, affetto e diritto amministrativo, ha “vinto” Thor.

Una vittoria appesa a sette voti

Perdere la fascia tricolore per appena sette preferenze basterebbe a far perdere la calma a chiunque. Ma a Porto Viro, in provincia di Rovigo, la storia ha preso una piega inattesa: in tre delle schede decisive gli elettori non hanno scritto il nome di un candidato, bensì quello di un cane. Thor, mascotte della campagna elettorale social di Mario Mantovan.

Una vicenda singolare che si è trasformata in un caso giuridico, fino alla parola definitiva del Consiglio di Stato che ha dato “ragione” a Thor.

Il cane simbolo di una campagna elettorale