Il mercato degli appalti pubblici continua a non essere a misura di micro e piccole imprese.

Rappresentano oltre il 96% del sistema produttivo ma possono accedere teoricamente soltanto al 17% del mercato e se ne aggiudicano appena il 5%.

Lo hanno sottolineato Cna e Confartigianato in una audizione davanti alla Commissione parlamentare per la semplificazione, affermando che tale divario è spiegato dalle numerose barriere che colpiscono in modo sproporzionato le imprese di minori dimensioni: complessità documentale dei bandi, clausole contrattuali poco leggibili, eccessivo tecnicismo giuridico, frammentazione delle prassi amministrative e una digitalizzazione che spesso moltiplica, anziché ridurre, gli oneri burocratici.

In molte gare, avvertono, "il numero degli allegati supera il centinaio di documenti, rendendo difficile individuare obblighi, rischi e condizioni economiche del contratto".