"Per le nostre micro, piccole e medie imprese, la possibilità di accedere a contratti chiari, comprensibili e uniformi rappresenta un fattore decisivo per partecipare davvero al mercato e per instaurare rapporti equilibrati con la pubblica amministrazione e con i gestori dei servizi pubblici".

Confesercenti lo indica in audizione in collegamento con Palazzo San Macuto, con la Commissione parlamentare per la semplificazione nell'ambito dell'indagine conoscitiva focalizzata su semplificazione e trasparenza dei contratti pubblici e delle clausole contrattuali per l'accesso ai servizi.

L'indagine della Commissione, rileva l'associazione imprenditoriale, è "un'occasione preziosa per riaffermare un principio semplice ma essenziale: semplificazione e trasparenza non sono accessori del sistema amministrativo, ma leve fondamentali della competitività del Paese".

E' utile "l'attenzione della Commissione verso la tutela dei contraenti più deboli": l'esperienza di Confesercenti "mostra come molte microimprese, quando si interfacciano con i grandi gestori di servizi essenziali (energia, gas, telecomunicazioni, trasporti, servizi sanitari e sociosanitari), si trovino di fatto nella medesima condizione dei consumatori", di fronte a "condizioni standardizzate, non negoziabili e spesso formulate con un linguaggio tecnico poco comprensibile.