Tutelare le vittime di violenza di genere e favorire l’inclusione. L’intesa sottoscritta ieri da Unirec, l’associazione di Confindustria che rappresenta le aziende di gestione del credito e che riunisce quasi l’80% del mercato per un totale di oltre 15 mila professionisti, e dai sindacati, Fisascat e Uiltucs, ha rinnovato e ampliato fino al 31 dicembre 2027 l’Accordo di consolidamento in materia di rapporti di lavoro nel settore della tutela del credito. L’associazione e i sindacati hanno deciso di riunire in un testo unico le intese siglate finora e di rafforzare i temi della tutela di genere. Per la parte datoriale le trattative sono state seguite direttamente dal presidente di Unirec Cristian Bertilaccio con il supporto di Marcello Grimaldi, past president dell’Associazione con delega ai rapporti di lavoro. «Lo scopo che intendiamo raggiungere è quello di coniugare le esigenze delle aziende con quelle dei professionisti e trovare soluzioni nuove per incentivare lo sviluppo di ambienti di lavoro sempre più inclusivi. La durata biennale dell’Accordo permetterà di dare un buon orizzonte di prova a beneficio delle aziende associate e dei lavoratori», spiega Bertilaccio.
Tra le misure che sono state condivise dalle parti ci sono specifici protocolli aziendali e percorsi formativi per promuovere ambienti di lavoro inclusivi e sicuri e per favorire la parità di trattamento tra lavoratori e lavoratrici. Entrando nel merito c’è il sostegno dei dipendenti inseriti nei percorsi di protezione relativi alla violenza di genere (ex articolo 24, decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 80, e s.m.i.), con il riconoscimento, a carico del datore di lavoro, di un periodo aggiuntivo di congedo remunerato di 1 mese e la facoltà di chiedere l’esonero dal lavoro notturno per i successivi 6 mesi.






