Per Bartali (il ginettaccio nazionale, l’eroe delle due ruote) erano i francesi ad incazzarsi. Per i Giochi olimpici di Milano Cortina, al via da venerdì, sono i tedeschi ad avere le palle girate per l’organizzazione delle competizioni a cinque cerchi, pessima a loro dire... Ripensando alla famigerata copertina di Der Spiegel del 1977, quella con gli spaghetti e la pistola, vien da pensare che per loro, per i germanici, criticare l’Italia sia un vizio, quasi uno sport nazionale. Salvo, poi, vederli invadere i nostri mari e monti per le loro vacanze. Così va il mondo, e così vanno le storie legate alle Olimpiadi, soprattutto a pochi giorni dall’inizio dei Giochi (dal 6 al 22 febbraio), volendo sfruttare l’effetto mediatico, spalmando un po’ di fango, tanto per vedere l’effetto che fa. Stando al quotidiano tedesco Bild diverse sedi di gara risulterebbero ancora incompiute, o interessate da lavori in corso. Il giornale tedesco definisce le Olimpiadi «ancora un gigantesco cantiere». A Cortina d’Ampezzo, in particolare, non è ancora pronta la funivia “Apollonio-Socrepes”, destinata a trasportare pubblico e tifosi verso la pista Tofana, dove sono in programma le gare di sci alpino femminile. Secondo Bild, alla vigilia delle verifiche di sicurezza, mancavano ancora le cabine, la cui consegna era attesa solo all’inizio della settimana. I lavori meccanici e idraulici, che avrebbero dovuto essere completati giorni prima, risultano ancora in corso, mentre i tempi di conclusione restano incerti. E avanti di questo passo, mettendo in fila luoghi comuni e cartoline colorate con il veleno, con l’obiettivo di denigrare il lavoro fatto dagli organizzatori. Che hanno lottato contro il tempo e i denigratori di casa nostra dei giochi. Si vede che in Germania non funziona così...
Milano-Cortina, fango tedesco sull'Italia: tutte le balle della Bild | Libero Quotidiano.it
Per Bartali (il ginettaccio nazionale, l’eroe delle due ruote) erano i francesi ad incazzarsi. Per i Giochi olimpici di Milano Corti...








