CORTINA D'AMPEZZO (BELLUNO) - Cyberattacchi a sedi del ministero degli Esteri, a cominciare da Washington, e a siti delle Olimpiadi invernali, come alcuni hotel di Cortina. Sono stati sventati dalle forze di sicurezza italiane. L’ha rivelato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, sottolineando che si è trattato di «azioni di matrice russa». A rivendicarli è stato il noto gruppo di hacker filorussi Noname057 (16), che ha agito con intrusioni di tipo Ddos (Distributed denial of service, si blocca un sito inondandolo di richieste di accesso). «La politica pro-Ucraina del governo italiano conduce al fatto che il supporto ai terroristi ucraini è punibile con i nostri missili Ddos», si legge nella rivendicazione firmata dalla crew filorussa, tra i cui altri target figurano anche l’ambasciata italiana a Washington, i consolati italiani di Sydney, Toronto e Parigi.

Per Milano Cortina 2026 erano stati preventivati questo tipo di attacchi, che per adesso non hanno avuto impatti significativi grazie a una macchina complessa che protegge lo spazio cibernetico dei Giochi, insediata nel Technology Operations Centre attivo 24 ore su 24: vi collaborano la Fondazione Milano Cortina in partnership con Deloitte, l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale che ha inviato nel capoluogo lombardo dieci tecnici e gli specialisti della Polizia postale e delle comunicazioni pronti ad individuare anomalie ed intervenire.